L'INTERVENTO PSICOLOGICO NELLE COMUNITA' PER LA PRIMA INFANZIA

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (M-PSI/04)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

italiano

Obiettivi formativi

Il corso intende favorire le conoscenze delle diverse prospettive teoriche di analisi dei contesti della prima infanzia, per promuovere la comprensione delle relazioni tra pari, tra bambini e adulti e tra adulti. In particolare, si forniranno alcuni strumenti di valutazione delle abilità socio-emotive-relazionali dei bambini in età prescolare. Gli studenti potranno, nello specifico, approfondire alcuni aspetti metodologici dell’osservazione in ambito educativo, ed acquisire le conoscenze rispetto ad alcune modalità di intervento in questi ambiti. Infine il corso si pone l’obiettivo di favorire negli studenti autonomia di giudizio rispetto alle questioni teoriche e metodologiche affrontate e una buona capacità di comunicare in merito agli aspetti indagati e appresi.

Prerequisiti

Conoscenze avanzate di psicologia dello sviluppo e degli aspetti fondamentali del metodo osservativo.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso si propone di analizzare alcune tematiche relative ai processi psicologici e ai diversi tipi di intervento psicologico che caratterizzano le comunità per la prima infanzia, in particolare nidi e scuole dell’infanzia. Nello specifico verranno trattati i seguenti temi: l’osservazione in ambito educativo, la valutazione delle abilità sociali ed emotive dei bambini in età prescolare, alcune tipologie di intervento individualizzato e di gruppo, le metodologie di ricerca-azione nel contesto dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

Programma esteso

Nella parte iniziale del corso verranno trattati i modelli di analisi delle comunità per la prima infanzia, in particolare nido e scuola dell’infanzia, da quelli psicodinamici a quelli ad orientamento costruttivista. Seguirà l’approfondimento di alcuni processi interattivi e relazionali “critici” del nido e della scuola dell’infanzia quali l’accoglienza e il ricongiungimento. Nella parte finale di questa prima parte del corso verrà trattato il metodo dell’osservazione negli ambiti educativi, con l’attenzione a presentare alcuni strumenti operativi.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’approfondimento di alcuni strumenti di valutazione psicologica nel contesto delle abilità sociali, emotive e relazionali dei bambini in età prescolare, e alla trattazione di alcune metodologie di intervento nelle comunità per la prima infanzia, con la presentazione di specifici e concreti progetti di intervento rivolti ai bambini o agli adulti di diverso tipo: percorsi individualizzati, di gruppo, di ricerca azione e di formazione.

Bibliografia

ONGARI B., TOMASI F., ZOCCATELLI B. (2007). Bambini a disagio nel nido e nella scuola dell'infanzia : un percorso di formazione all'osservazione e all'intervento individualizzato. Azzano S. Paolo: Junior.
MAIDA S., MOLTENI L., NUZZO A. (2009) Educazione e osservazione: teorie, metodologie e tecniche. Roma: Carocci
CIGALA A. (2011) “Se io fossi te.”. Imparare il punto di vista dell’altro alla scuola dell’infanzia. Brescia: Editrice Vannini.
BONICHINI S., MOSCARDINO U. (2010) La valutazione psicologica del bambino: metodi e strumenti per l'età prescolare e scolare. Brescia: Carocci.
F, MONTI, F. CRUDELI (2004) Il nido: lo spazio e il tempo delle emozioni. Azzano S. Paolo: Junior.

Metodi didattici

Saranno proposte lezioni frontali e approfondimenti individuali al fine di favorire l’acquisizione di conoscenze teoriche. Si prevedono anche lavori di gruppo, visioni di filmati, esercitazioni, seminari con professionisti psicologi e presentazioni orali in aula per favorire l’acquisizione della capacità di applicazione delle conoscenze nella realtà, l’autonomia di giudizio e la capacità comunicativa.

Modalità verifica apprendimento

La verifica prevede un esame sia scritto sia orale. L’esame scritto si compone di domande aperte e chiuse finalizzate a valutare le conoscenze e le competenze acquisite. Attraverso l’esame orale si valuteranno l’autonomia di giudizio, la capacità di comunicare e di applicare le competenze alla realtà. Lo studente sarà ammesso all’orale se otterrà almeno il punteggio minimo nello scritto.