SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE NEI CONTESTI DI WELFARE

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

italiano

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente le nozioni e i principi fondamentali dell'analisi delle trasformazioni del welfare nel nostro tempo, considerando anche i principali avanzamenti che caratterizzano la frontiera di ricerca in questa disciplina.
Al termine del corso lo studente dovrà inoltre essere i grado di comprendere testi scientifici che trattino temi di sociologia dellle interazioni nei contesti di welfare.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Lo studente dovrà essere in grado di sostenere e discutere chiaramente, attraverso argomentazioni appropriate, possibili proposte per affrontare problemi di varia complessità nelle dinamiche comunicative che si realizzano nei contesti di welfare.

Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente dovrà aver acquisito la capacità di interpretare criticamente i principali nodi del dibattito nazionale e internazionale sulle trasformazioni del welfdare.

Abilità comunicative
Lo studente dovrà essere in grado di comunicare a diversi interlocutori, in modo efficace e con un linguaggio appropriato, le proprie riflessioni relative all’interpretazione e alla valutazione di temi e problematiche connessi al contenuto del corso.

Capacità di apprendere
Lo studente dovrà aver maturato la capacità di approcciarsi in modo il più possibile autonomo a studi più complessi e approfonditi, attraverso il perfezionamento di un adeguato metodo di studio, in particolare in riferimento alle materie di carattere sociologico.

Prerequisiti

Laurea triennale in discipline psicologiche, infermieristiche e di Servizio sociale

Contenuti dell'insegnamento

La crisi del welfare e la nuova scena della cura in ambito socio-sanitario.

Programma esteso

Le società occidentali, dal dopoguerra in avanti, hanno attrversato due distinte fasi storiche. Una prima fase caratterizzata da una tipologia societaria relativamente coesa, e una seconda fase caratterizzata da una crescente frammentazione (modernità liquida, nella terminologia di Z. Bauman). A queste due fasi hanno corrisposto due diverse tipologie prevalenti di “scena della cura”: una regolata da autorità e saperi simbolico-istituzionali, a dominanza medica, una regolata sempre più da criteri funzionali e procedurali anonimi. Le criticità emerse in questa seconda fase fanno emergere nuove esigenze e nuove sfide, che costituiranno l’oggetto principale del corso, inerenti il carattere primariamente comunicativo e sociale della “scena della cura”.

Bibliografia

1. M. Magatti, Libertà immaginaria. Le illusioni del capitalismo tecno-nichilista,
Feltrinelli, Milano, 2009 (Introduzione e prima parte).
2. G. Vicarelli, a cura di, Cura e salute. Nuove prospettive sociologiche, Carocci, Roma, 2013 (alcune parti che verranno stabilite durante il corso).
3. R. Lusardi, Corpi, tecnologie e pratiche di cura. Uno studio etnografico in Terapia intensiva, Angeli, Milano, 2012.

Metodi didattici

Lezioni frontali e analisi di casi.

Modalità verifica apprendimento

Prova scritta con 3 domande a risposta aperta sugli argomenti dei testi indicati, con 60 minuti di tempo a disposizione. Colloquio orale opzionale; l’ammissione richiede al colloquio orale un punteggio minimo di 24/30 nella prova scritta. Verranno valutati i seguenti aspetti: conoscenza dei testi per l'esame, comprensione personbalizzata degli argomenti trattati, chiarezza espressiva.